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Azienda Fisco e Società

Archivio Approfondimenti - Canale Tematico - Lavoro e Previdenza

D.L. 93/2008: detassazione lavoro dipendente - Parte II

06.08.2008 Tassazione agevolata sulle somme da lavoro straordinario e premi di produttività.
Approfondimento Contenuti dell'approfondimento
Parte I 1. Premessa
2. Misura agevolativa
3. Ambito soggettivo

Parte II - trattazione oggetto
del presente approfondimento.
4. Ambito oggettivo
5. Datore di Lavoro: adempimenti
6 Erogazioni liberali e sussidi
4. Ambito oggettivo

L'imposta sostitutiva si applica alle somme erogate a livello aziendale:

  • per prestazioni di lavoro straordinario effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2008. Si tratta del lavoro prestato, ai sensi del D.Lgs. 08/04/2003, n. 66, oltre l'orario normale di lavoro fissato in 40 ore settimanali. I contratti collettivi di lavoro possono tuttavia stabilire, ai fini contrattuali, una durata minore e riferire l'orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all'anno. La prestazione eccedente l'orario stabilito, anche se previsto in contratto in misura inferiore alle 40 ore settimanali, va considerata secondo la C.M. 49/E/2008in ogni caso "straordinario" e, come tale, rientra nel regime di tassazione agevolata previsto dal decreto;
  • per prestazioni di lavoro supplementare ovvero per prestazioni rese in funzione di clausole elastiche effettuate nel medesimo periodo e con esclusivo riferimento a contratti di lavoro a tempo parziale stipulati prima del 29/05/2008, data di entrata in vigore del decreto. Il lavoro supplementare corrisponde alle ore di lavoro prestate oltre l'orario originariamente pattuito nel contratto, ma sempre entro il limite del tempo pieno (le 40 ore settimanali fissate per legge o l'eventuale minore orario del CCNL applicato). Il lavoro supplementare si applica esclusivamente al part-time orizzontale ed è consentito anche nei rapporti di lavoro a termine;
  • in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Vi rientrano, a titolo esemplificativo, premi di rendimento, forme di flessibilità oraria, maggiorazioni retributive corrisposte in funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di "banca delle ore", indennità di reperibilità o di turno, premi e somme corrisposte una tantum, laddove, ovviamente, comportino un incremento di produttività del lavoro ed efficienza organizzativa ovvero siano legati alla competitività e redditività della impresa. I premi non devono essere necessariamente previsti in contratti collettivi, ma possono anche essere previsti in modo unilaterale dal datore di lavoro purché documentabili, ad esempio attraverso la comunicazione scritta al lavoratore della motivazione della somma corrisposta.

In base al tenore letterale dell'art. 2, co. 1, del decreto, per le prestazioni di lavoro straordinario e prestazioni di lavoro supplementare o rese in funzione di clausole elastiche, l'imposta sostitutiva si applica sui compensi relativi a prestazioni effettuate dal dipendente nel periodo 01/07/2008 - 31/12/2008, a condizione che nel medesimo periodo tali compensi risultino effettivamente erogati dal sostituto d'imposta.

Lo straordinario e il lavoro supplementare effettuati a giugno 2008 e pagati a luglio 2008, così come quello effettuato a dicembre 2008 ma pagato dopo il 12/01/2009 (principio di cassa allargata), devono essere esclusi dalla tassazione agevolata. Lo straordinario e il supplementare effettuati a dicembre 2008 e retribuiti entro il 12/01/2009 rientreranno invece nel regime agevolato.

Quanto ai premi di produttività, per l'applicazione dell'imposta sostitutiva rileva invece esclusivamente il momento di erogazione delle somme, che deve collocarsi nel periodo 01/07/2008 - 31/12/2008 (ovvero 12/01/2009), anche se dette somme si riferiscono ad attività prestate in periodi precedenti.

5. Datore di lavoro: adempimenti

L'imposta sostitutiva è applicata direttamente dal sostituto d'imposta in via automatica se egli stesso ha rilasciato il CUD in relazione a un rapporto di lavoro intercorso per l'intero 2007.

Al contrario, se il sostituto tenuto ad applicare l'imposta sostitutiva non è lo stesso che ha rilasciato il CUD per il 2007, o l'ha rilasciato per un periodo inferiore all'anno, per l'applicazione dell'imposta sostitutiva, il lavoratore è tenuto a comunicare in forma scritta l'importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2007. 
Infatti, in questo caso, il sostituto non è in grado di conoscere direttamente se nel 2007 il lavoratore ha percepito più o meno di Euro 30.000 a titolo di reddito di lavoro dipendente. Se nel 2007 il lavoratore non ha invece percepito alcun reddito di lavoro dipendente, lo stesso è tenuto a rilasciare analoga comunicazione al datore di lavoro.

Il dipendente è, in ogni caso, tenuto a comunicare al sostituto d'imposta l'insussistenza del diritto ad avvalersi del regime sostitutivo se:

  • nel corso del 2007, oltre al rapporto di lavoro con il sostituto d'imposta che eroga i compensi assoggettabili ad imposta sostitutiva, ha intrattenuto un altro rapporto di lavoro dipendente, superando il limite di Euro 30.000 di reddito da lavoro dipendente;
  • nel corso del 2008, ha intrattenuto altri rapporti di lavoro dipendente percependo somme già assoggettate a imposta sostitutiva, fino a concorrenza del limite di Euro 3.000 prestabilito dalla norma.

La norma riconosce al lavoratore la possibilità di rinunciare al regime sostitutivo, facendone richiesta per iscritto al proprio datore di lavoro, anche nei casi in cui il sostituto sia direttamente tenuto all'applicazione della imposta sostitutiva. Ciò, ad esempio, quando l'imposta sostitutiva si presenti meno conveniente di quella ordinaria, in presenza di oneri la cui deduzione o detrazione sarebbe impedita dal meccanismo di imposizione sostitutiva.

A seguito di espressa rinuncia del lavoratore, il sostituto di imposta è chiamato ad applicare la tassazione ordinaria all'intero ammontare delle somme corrisposte.

In assenza di rinuncia espressa da parte del dipendente, il sostituto d'imposta, ricorrendone i presupposti, deve invece procedere all'applicazione dell'imposta sostitutiva.

Secondo l'Agenzia delle Entrate, tuttavia, il sostituto d'imposta, se riscontra che la tassazione sostitutiva risulta meno favorevole per il dipendente, anche in assenza di rinuncia, deve applicare la tassazione ordinaria, portandone a conoscenza il dipendente.

Qualora sussistano i presupposti richiesti dalla norma, l'imposta sostitutiva deve essere applicata sin dalla prima erogazione effettuata successivamente al 1° luglio 2008, fermi restando gli opportuni aggiustamenti da effettuare in sede di conguaglio di fine anno, ovvero in caso di cessazione del rapporto di lavoro intervenuta prima della fine dell'anno.

Il sostituto d'imposta può compensare l'imposta sostitutiva con altre ritenute ai sensi del D.P.R. 445/1997.

6. Erogazioni liberali e sussidi.

L'art. 2, co. 6, D.L. 93/2008, ha modificato infine l'art. 51, TUIR, abrogando la lett. b), co. 2, del medesimo articolo e determinando così la tassazione e la contribuzione piena delle erogazioni liberali in franchigia (fino a ¿ 258,23) e dei sussidi erogati al dipendente per esigenze personali o familiari, in precedenza non soggette ad imposta. Divengono ora tassabili, con una norma non sperimentale ma a regime:

  1. erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze a tutte o solo alcune categorie di dipendenti non superiori nel periodo d'imposta a Euro 258,23;
  2. sussidi occasionali: vi rientrano tutte quelle situazioni in cui il dipendente si trova, per esigenze personali o dei suoi familiari, in momentanee e difficili condizioni economiche (lutto, malattia del dipendente o di un suo familiare, perdita della casa per incendio, terremoto);
  3. sussidi alle vittime di usura ed estorsione, corrisposti a dipendenti vittime dell'usura ai sensi della L. 07/03/1996, n. 108, o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ai sensi del D.L. 31/12/1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla L. 18/02/1992, n. 172.


Redazione MAP

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