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Azienda Fisco e Società

Archivio News - Canale Tematico - Lavoro e Previdenza

Addizionali. Aliquota Irap al top in Calabria, Campania, Lazio e Molise

07.07.2010 Con i nuovi aumenti Irap al 5%.

L'aliquota massima Irap applicabile dalle regioni è stata, finora, del 4,82 per cento. 
Al livello massimo del prelievo c'erano in realtà sette regioni, tra le quali Calabria, Campania, Lazio e Molise
, quelle cioè per le quali il ministero dell'Economia ha annunciato nei giorni scorsi l'aumento dell'aliquota dell'imposta regionale dello 0,15% (oltre a uno 0,30% in più dell'addizionale Irpef). 
Questo incremento, quindi, le distanzia ulteriormente rispetto alle altre regioni, ma si tratta di territori nei quali l'aliquota Irap è già molto elevata.

Con l'aumento, ora ci sono quattro regioni con un'aliquota al 4,97, tre che restano al 4,82, una al 4,73, 12 al 3,9 e una al 3,4.
 
Nelle rilevazioni della Corte dei conti, raccolti dal servizio studi del Senato, con dati però ormai vecchi di qualche anno (triennio 2004-2006) la pressione "pro capite" dell'Irap nelle regioni interessate, era inferiore alla media delle regioni a statuto ordinario. 
Anzi, facendo 100 quest'ultima, generalmente queste regioni si attestavano a una quota intorno a 60. 
Unica eccezione il Lazio, che superava quota 120. 
Ovviamente la quota pro capite di Irap versata, non dà un'idea diretta del carico sui soggetti che versano l'imposta.

L'aliquota Irap al 3,9% in realtà è stata frutto di una riduzione operata con la Finanziaria 2008. Prima il prelievo era al 4,25 per cento. 
La riduzione però era stata accompagnata da un allargamento della base imponibile, per cui le aliquote che attualmente applicano le regioni per le quali è scattato l'aumento è non solo più elevata nominalmente di quella che era in vigore fino al 2008, ma si applica anche a una base imponibile più larga, quindi con effetti più rilevanti ai fini del prelievo.

Nel 2009 il monitoraggio della spesa sanitaria era scattato per sette regioni: Liguria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna, che avevano anche sottoscritto dei piani di rientro. Il rapporto sul coordinamento della finanza pubblica pubblicato lo scorso mese di maggio dalla Corte dei conti ha illustrato l'andamento di questi piani di rientro, spiegando che la regione Liguria «è l'unica per la quale si può dire concluso il percorso previsto per il risanamento finanziario del comparto sanitario». 

Tuttavia l'aumento è scattato per quattro delle sette regioni.


IL SOLE 24 ORE

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