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Azienda Fisco e Società

Consumi: senza slanci l'uscita dalla crisi

03.02.2010 Per Confcommercio, si è registrato un miglioramento dei consumi delle famiglie.

Consumi in leggera crescita ma senza particolari slanci in Italia. 
L'aumento dell'1,0% in termini tendenziali ed una stabilità in termini congiunturali confermano il lento e graduale miglioramento dei consumi delle famiglie, iniziato a partire dal secondo trimestre dell'anno, che risultano però ancora inferiori ai livelli della prima parte del 2008. 

È quanto segnala l'Indicatore dei consumi Confcommercio (ICC) a dicembre 2009 dal quale emerge che al netto della componente relativa alle autovetture vendute a privati, però, la tendenza al recupero è ancora più contenuta, con livelli di spesa inferiori a quelli di inizio anno, e spostata di circa un trimestre in avanti. Il quadro economico generale continua, peraltro, a essere caratterizzato da alcuni elementi di incertezza, legati alle dinamiche del mercato del lavoro. 
E le preoccupazioni relative al permanere di un contesto occupazionale difficile si riflettono anche sul clima di fiducia delle famiglie rilevato dall'ISAE che ha mostrato a gennaio 2010 un contenuto arretramento. 

Nello stesso mese, il "sentiment" degli imprenditori, in linea con il recupero dell'attività produttiva, ha mostrato un modesto miglioramento. 
Tra gli elementi che confermano come il nostro Paese stia uscendo dalla recessione in misura graduale e senza un particolare slancio vi sono i risultati dell'indagine rapida di Confindustria che segnala, a gennaio 2010, un incremento della produzione industriale rispetto al mese precedente dello 0,9% (+0,2% a dicembre). 
Tendenza che dovrebbe proseguire, sia pure a ritmi non particolarmente elevati, anche nei prossimi mesi. 

Il miglioramento mostrato a dicembre dall'ICC, rispetto all'analogo mese del 2008, riflette un incremento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni sia per i servizi. 

I prezzi dei beni e servizi che compongono l'ICC hanno evidenziato, anche a dicembre 2009, una modesta crescita (+0,4%). Il dato riflette, oltre agli effetti statistici derivanti dal confronto con un periodo di forte decelerazione dell'inflazione, anche la progressiva tendenza all'aumento dei prezzi dei servizi a cui si è associata una moderata crescita della componente relativa ai beni. 

La domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato, rispetto a dicembre del 2008, una diminuzione dell'1,2%. 
Un'analoga variazione si è registrata nel complesso del 2009. All'interno di questo aggregato la componente più espansiva continua ad essere rappresentata dalla spesa sostenuta dalle famiglie per i concorsi a pronostico. 
La domanda per i servizi di ristorazione e d'alloggio ha evidenziato, a dicembre, una flessione dello 0,8% rispetto all'analogo mese dello scorso anno. Il dato si inserisce in un contesto che ha visto fortemente penalizzati questi consumi in tutto il corso del 2009, anno nel quale si è registrata una flessione del 2,0%. 
Anche a dicembre 2009 la componente più dinamica della domanda delle famiglie è stata quella relativa ai beni e servizi per la mobilità, con un incremento, rispetto allo scorso anno, del 12,8%. 
Nel complesso dell'anno per questa voce si registra una crescita del 2,8% (-9,4% nel 2008). 

Il miglioramento è derivato essenzialmente dall'accresciuta domanda per autovetture a cui si è associato negli ultimi mesi un incremento della spesa per i trasporti aerei e i motocicli. Il dato di dicembre 2009 evidenzia un contenuto miglioramento della domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l'ICT domestico (+1,4% tendenziale), dinamica dovuta essenzialmente all'incremento dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni considerati nell'aggregato, mentre per i servizi permane una tendenza al ridimensionamento. 

La domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato a dicembre una crescita in volume dell'1,3% rispetto all'analogo mese del 2008.

Asca

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