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Un valore aggiunto di 27,4 miliardi di euro, pari all'11% della ricchezza prodotta da tutta l'industria manifatturiera italiana; 41,9 miliardi di euro di esportazioni; 16,5 miliardi di attivo della bilancia commerciale; un milione di occupati, il 61% dei quali è donna.
Sono questi i numeri del Sistema moda italiano nel 2008.
Cifre importanti, che fanno dell'Italian Style, all'interno del quale operano circa 70.000 aziende del tessile, abbigliamento, concia, pelletteria e calzature, uno dei settori primari della nostra economia.
Un settore in cui l'Italia ha un ruolo di assoluta leadership a livello internazionale, ma che negli due ultimi anni ha subìto fortemente l'impatto della crisi economica che tra il 2008 e il 2009 ha prodotto una riduzione del fatturato del saldo commerciale e degli ordinativi dell'ordine del 30-40%, ha provocato un forte ricorso alla cassa integrazione guadagni e ha costretto alla chiusura di 1.900 imprese. Sono questi i dati del rapporto strategico presentato il 2 febbraio a Roma, nella sede di Unioncamere.
Asca