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«La possibilità di scegliere il regime fiscale? Per noi potrebbe essere interessante. Stiamo valutando l'ingresso sul mercato italiano e la vostra legislazione, compresa quella fiscale, è uno degli elementi principali che stiamo considerando».
Non ha dubbi Stefan Günzer, responsabile del progetto di internazionalizzazione del gruppo meccanico Bader, che produce cabine per macchine, incastellature, quadri elettrici ad armadio, pulpiti di comando e morsettiere.
Una realtà che vanta più di cinquant'anni di storia nella sede di Senden in Baviera, con altri tre stabilimenti in Germania a Schorndorf, Wachau e Babenhausen.
Nel 1992 lo sbarco in Ungheria con la creazione di un nuovo impianto a Pecs.
Il gruppo, che conta complessivamente oltre 500 dipendenti, nel 2009 ha realizzato un fatturato pari a 23 milioni di euro «in un contesto particolarmente difficile» e punta a 40 milioni per quest'anno.
Mentre gli addetti ai lavori stanno alla finestra e attendono dettagli più precisi, la novità introdotta nella manovra 2011 con un regime di "attrazione europea" inizia a suscitare la curiosità dei diretti interessati: le imprese che guardano all'Italia come possibile mercato di espansione.
«L'industria meccanica italiana - sottolinea Günzer - è una delle principali in Europa. Per noi fornitori l'ingresso nella Penisola rappresenta un fattore strategico».
Due le ipotesi sul tappeto: la ricerca di un partner per la distribuzione o l'apertura di una filiale.
«Quale regime fiscale vorremmo adottare? Dalle informazioni che abbiamo ricevuto le imposte italiane sono leggermente più elevate di quelle tedesche.
Scegliere il sistema tedesco significherebbe anche optare per qualcosa che conosciamo già e potremmo affidarci ai nostri consulenti senza doverci rivolgere a uno specialista per decifrare la legislazione italiana».
Quanto alla possibilità di adottare la tassazione di un paese terzo, «sulla scelta - chiarisce il responsabile del progetto di internazionalizzazione del gruppo tedesco - pesano anche considerazioni di natura finanziaria: un sistema fiscale risulta conveniente se i costi della consulenza legale sono compensati dalla bassa tassazione».
Ha invece già un presidio in Italia con un'unità di vendita un'altra azienda tedesca, la Mage Solar di Ravensburg, che produce pannelli solari e moduli fotovoltaici e ha generato 120 milioni di euro di fatturato lo scorso anno. «L'Italia - dice l'amministratore delegato Norbert Philipp - rappresenta per noi uno dei mercati principali, con un enorme potenziale di crescita».
Tra le possibili opzioni allo studio c'è anche la creazione di una filiale nel nostro paese.
«Se l'ipotesi dovesse concretizzarsi - aggiunge - certamente la flessibilità sul regime fiscale da applicare sarà un fattore di cui terremo conto».
La scelta del sistema fiscale, spiega però il numero uno di Mage Solar, «va valutata attentamente, considerando eventuali vantaggi e svantaggi. È una decisione che non si può prendere alla leggera».
IL SOLE 24 ORE