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Accordo tra Assolombarda e Intesa Sanpaolo per mettere a disposizione fino a 200 milioni di euro di nuovi finanziamenti a sostegno del capitale circolante (quello che finanzia l'attività corrente) delle imprese della provincia di Milano.
Un'iniziativa analoga è stata poi adottata con Confindustria Monza e Brianza per ulteriori 50 milioni da destinare alle imprese della Brianza.
Gli accordi mirano a offrire ossigeno finanziario in un momento nel quale, a causa delle condizioni difficili di mercato, le imprese si trovano ad affrontare problemi di liquidità legati a criticità e ritardi nei tempi di incasso dei crediti della propria clientela.
I finanziamenti aiuteranno così le imprese ad affrontare le sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti della clientela.
L'iniziativa «Capitale circolante» offre alle imprese (2.500 quelle potenzialmente interessate dai due accordi) nuovi finanziamenti per un importo massimo di 250mila euro ad azienda e comunque non oltre il 25% dei fidi ordinari già attivati dall'impresa.
Gli accordi vedono la collaborazione dei Confidi operanti sul territorio che si sono detti disponibili a garantire, in misura del 50%, i nuovi affidamenti.
L'accordo è stato siglato a Milano dal direttore generale di Assolombarda, Antonio Colombo e dal direttore regionale di Intesa San Paolo, Franco Ceruti; a Monza, dalla vicepresidente di Confindustria di Monza e Brianza, Ambra Redaelli e dallo stesso Ceruti.
In considerazione della necessità di estrema tempestività nell'erogazione di questa particolare forma di credito, sono stati riservati canali privilegiati per accelerare al massimo i tempi di delibera degli affidamenti da parte di Intesa Sanpaolo.
L'accordo, commenta Antonio Colombo, rappresenta «una risposta concreta per affrontare le esigenze di liquidità che le imprese si trovano ad avere in questo particolare momento di crisi. L'iniziativa - prosegue Colombo - permette alle aziende di fruire di un fido aggiuntivo a buone condizioni, l'apertura di un conto di servizio a titolo cautelativo per l'addebito di eventuali insoluti, evitando lo sconfinamento del fido e quindi la relativa segnalazione in Centrale rischi con le relative conseguenze e di disporre di un tempo aggiuntivo per il pagamento degli insoluti stessi».
«L'iniziativa che abbiamo avviato con Intesa Sanpaolo - osserva Ambra Redaelli - ci permette di dare una risposta molto concreta alle esigenze di liquidità delle imprese a seguito della continua corsa degli insoluti. Secondo un nostro sondaggio, ben l'83% delle aziende li ha dichiarati in aumento dall'inizio dell'anno. È chiaro che si tratta di un problema diffuso e ci auguriamo che queste nuove linee di finanziamento possano contribuire a porre le imprese in condizione di affrontare meglio l'attività ordinaria e afferrare prontamente le opportunità di ripresa, non appena si presenteranno».
IL SOLE 24 ORE