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La Banca mondiale ha firmato a Roma un impegno a finanziare, insieme ad alcune banche internazionali, come Unicredit, gli scambi commerciali con i paesi emergenti.
L'accordo segue altre operazioni realizzate dalla Banca dopo il vertice del G-20 di Londra per far ripartire il credito all'export, pressoché bloccato dalla crisi finanziaria.
Per la prima volta, però, le operazioni saranno legate a transazioni commerciali di medio-lungo periodo.
La tipologia di finanziamento, secondo fonti di Unicredit, sarà focalizzata su alcune aree di particolare interesse per l'industria italiana, come la fornitura di macchinari e impianti e la realizzazione di infrastrutture.
All'intesa, partecipano anche, l'affiliata della Banca mondiale, l'International finance corporation l'istituto canadese Northstar, quello tedesco Kfw, quello sudafricano Nedbank.
Le operazioni saranno garantite dalle agenzie nazionali di assicurazione del credito, come la Sace.
IL SOLE 24 ORE