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Con un'operazione senza precedenti, la Banca centrale europea ha rifinanziato il sistema bancario dell'eurozona con 442 miliardi. Coinvolti ben 1.121 istituti continentali (ai gruppi italiani andrà circa il 10% dell'importo totale), con altre due caratteristiche eccezionali: i prestiti alle banche coprono 12 mesi, un periodo molto più lungo del consueto, e il tasso d'interesse fisso del pronti contro termine Bce è particolarmente basso e invitante: 1 per cento.
L'obiettivo delle autorità europee è non solo raffreddare le tensioni sul mercato monetario, ma soprattutto spingere le banche a riaprire i rubinetti del credito alle imprese.
La Federal Reserve, intanto, ha mantenuto i tassi Usa invariati nella forchetta 0-0,25%, lasciando intendere che la recessione è agli sgoccioli.
Anche l'Ocse è un po' più ottimista sull'economia globale («la crisi ha toccato il fondo»), mentre sull'Italia la stima sul Pil 2009 è molto negativa (-5,5%) ma con apprezzamenti per le misure anti-crisi del governo.
IL SOLE 24 ORE