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L'economia italiana è piombata in una recessione che ha sorpreso per la sua ampiezza anche se il Governo, finora, si è comportato bene.
Il Pil calerà quest'anno del 5,3% e il paese si troverà a dover gestire un tasso di disoccupazione proiettato verso il 10%, oltre che un aumento di deficit al 6% e il debito al 115% verso la fine dell'anno prossimo.
Visto che il mercato del credito sta rallentando, l'exit strategy passa quindi «dagli sforzi di ricapitalizzazione delle banche che devono continuare, preferibilmente attraverso interventi privati, nazionali ed esteri, ma senza escludere il ricorso al capitale pubblico, anche se c'è riluttanza di fronte a una proprietà pubblica anche solo parziale».
IL SOLE 24 ORE