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ICT e Internet

Il Video Online: oggi alla portata delle PMI - parte I

01.04.2008 Le innovazioni tecnologiche e l'evoluzione di Internet portano la realizzazione e diffusione di video aziendali alla portata anche delle PMI. Fino a qualche anno fa, il mondo del video era generalmente fuori della portata di un'azienda di piccole dimensioni, sia per le complessità e i costi di produzione, sia per la difficoltà di usare poi il materiale prodotto in modo efficace, tenendo conto ad esempio degli elevatissimi costi della televisione nazionale (e dei dubbi risultati portati da molte emittenti "locali").

Oggi le cose sono cambiate, grazie ad una serie di innovazioni tecnologiche da un lato e all'invenzione di contenitori pubblici online per i video, primo fra tutti il notissimo YouTube. Anche se queste innovazioni sono state sviluppate principalmente per un mercato consumer, non c'è motivo per cui anche le aziende non se ne possano approfittare - a condizione che le cose si facciano in maniera intelligente e si rispettino 4 passi fondamentali. 

I quattro passi fondamentali sono :
  1. definire perché vogliamo realizzare e distribuire un nostro video
  2. definire cosa e come fare
  3. affrontare le problematiche della realizzazione
  4. pensare alla messa in rete del video.
In questa prima parte dell'articolo parleremo dei primi due punti mentre le problematiche di realizzazione e la messa in rete saranno affrontati nella puntata immediatamente successiva.
Primo passo: perché un video?
Il semplice fatto che sia tecnicamente possibile fare un video non significa che siamo obbligati a farlo. E, ancora peggio, che qualcuno possa essere interessato a vederlo.
Se, su Internet, possiamo passarla liscia se pubblichiamo qualche pagina forse non troppo interessante, il fatto di pubblicare dei video che per l'utente non abbiano senso è quasi un peccato capitale.
Sembra che l'azienda abbia fatto una cosa strana, di cui non si capisce il motivo e l'obiettivo. E questo inevitabilmente danneggia la percezione di serietà, l'immagine della marca.

Video on line E' quindi necessario pensare bene prima di fare un video - domandandosi cosa la nostra utenza potrebbe desiderare vedere (quindi qualcosa che sa che esiste e che vorrebbe vedere meglio) e che cosa sarebbe interessata a vedere, a scoprire (quindi qualcosa che non sa che esiste e che grazie al video scoprirebbe e apprezzerebbe).

Se non ci sembra di trovare qualcosa che abbia un senso, è possibilissimo che nel nostro caso specifico non ci sia nulla che valga la pena di fare, nessuno spunto che si presti ad una declinazione video (pensate ad un'azienda che distribuisce minuterie metalliche assolutamente "normali"...).

Ma è anche possibile che non vediamo l'opportunità perché le nostre abilità professionali sono altre, non quelle creative.
Sarebbe quindi il caso, prima di gettare la spugna (e se avete un minimo di budget) sentire qualche agenzia o creativo serio. E vedere se esce fuori con qualche idea brillante (ma attenzione: se non siete convinti di quello che vi propone pensateci due volte prima di dargli il via e magari sentite un'altra opinione).

Insomma, come sempre, alla base di questo tipo di operazioni, c'e' la definizione dei nostri obiettivi, di cosa vogliamo ottenere realizzando e diffondendo un nostro video.
Passo due: cosa e come fare?
Cosa fare dipende da cosa avete da dire e da far vedere.
Casi tipici sono riprese che spieghino un prodotto, una lavorazione o un processo innovativo e molto importante per la clientela, un evento che avete realizzato, al limite un discorso significativo di un manager o di un testimonial. Interessanti possono essere storie relative ai prodotti (case histories) o dimostrazioni. In qualche caso persino un piccolo documentario storico.

Se il prodotto è complesso, un filmato lo potrà rendere più semplice da capire - e addirittura potrà costituire un eccellente materiale di istruzione, un manuale visivo, una guida all'uso, un corso di formazione. Ma anche uno strumento che lavori su un pubblico già un po' interessato (altrimenti mai andranno a vederselo, il nostro video) per poter entrare nei dettagli e spiegare per bene e in modo molto impattante le caratteristiche del nostro prodotto. Un ottimo esempio in quest'area sono i filmati di presentazione ("demo" o "product tour") realizzati da Apple, di cui potete trovare qui un esempio recente.

Possiamo infine pensare ad interviste con utenti soddisfatti, che raccontano la loro esperienza col nostro prodotto, in una sorta di White Paper filmato.

Da evitare i filmati autocelebrativi con lunghissime carrellate della fabbrica (specialmente se, in fondo, è quasi uguale a qualsiasi altra), lunghe sparate aziendali piene di parole vuote, in puro markettese e povere di azione (e di fatti concreti) o presentazioni che non sono altro che le schede tecniche lette da uno speaker monotono mentre si vede una natura morta di prodotto...

Insomma, evitare tutto ciò che è noioso per il nostro target e che non ha un significato forte; tutto quello per cui il fatto di avere audio e video non rappresenta un valore aggiunto significativo, un servizio per l'utenza o una informazione utile ed interessante.
Possiamo mettere online la pubblicità?
È ovviamente sempre possibile mettere on line i propri spot pubblicitari (ricordandosi di negoziarne i diritti di utilizzo per il mezzo online).

Certo, non c'e' da aspettarsi che lo spot messo online venga visto da migliaia di persone, a meno che il vostro spot sia di quelli che fanno notizia e che gli utenti vanno a cercare, ma per quello che costa ci si può sempre provare...
Attenzione però che le aspettative del pubblico verso uno spot sono molto più elevate che rispetto a un "normale" filmato aziendale, quindi se mettete online uno spot, che sia pensato e prodotto bene. Da tenere anche conto che allo stato della tecnica, è possibile mettere facilmente online video di piccole dimensioni con buona qualità. Se si vogliono immagini più grandi si perde di qualità (cosa che non vogliamo per la nostra pubblicità) oppure si devono realizzare filmati di grandi dimensioni, file molto "pesanti", di molti Megabyte. Il che può rappresentare un certo deterrente per molti utenti. In effetti si usa ad esempio rendere disponibili varie versioni del film, che l'utente sceglie a seconda della propria velocità di connessione... e del proprio interesse / voglia di aspettare anche parecchi minuti.

Ultima puntualizzazione: ci sono sostanzialmente due modi di vedere un filmato: scaricandolo o vedendolo in streaming. In streaming il filmato si inizia a vedere mentre si scarica. Può subire rallentamenti, scattini, degrado della qualità... ma non costringe a attendere prima di poter vedere il filmato. L'alternativa è quella di rendere scaricabile il video - ovvero l'utente si scarica il file e solo quando l'ha portato tutto sul proprio computer, lo vede - anche senza connessione. Lo svantaggio è quello dell'attesa, in genere però si offre una qualità migliore del materiale.

Per ora ci fermiamo qui nella prossima puntata, disponibile a breve, parleremo di produzione e messa on line; con uno specifico focus sulle possibilità che YouTube offre al nostro business.


VENTURINI Roberto
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