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ICT e Internet

Rendere il sito usabile: alcune regole base per renderlo più efficace.

06.11.2008 Alcune regole di base che possiamo adottare, alcune aree su cui porre l'attenzione.

All'usabilità abbiamo già accennato più volte - è giunto adesso il momento di parlarne più a fondo e di vedere come influenza il nostro sito e quali siano le regole principali che qualsiasi azienda può adottare per migliorare le performance del proprio sito web.

Usabilità. Un tema "antico" nella storia della rete, dato che è dal 1992 che se ne parla e ci si lavora. Ma un tema sempre attuale, su cui si continua a fare ricerca e la cui importanza si riconferma continuamente, per la sua influenza sull'efficacia del nostro sito.

Quando si parla di usabilità si intende sostanzialmente la capacità del sito di essere facile da capire e usare da parte dei nostri utenti. E' quindi una caratteristica di qualità del sito - che non nasce dal caso o dall'intuizione ma da un approccio razionale ed intelligente alla progettazione del sito e della sua grafica.

Dal 1992 ad oggi sono state svolte molte ricerche ed è stato fatto molto lavoro per capire come ottimizzare l'usabilità dei siti - componente spesso cruciale, ad esempio per i siti di e-commerce, in cui una usabilità non ottimale si riflette immediatamente in un calo delle vendite, in un incremento degli utenti che scappano senza comprare.

In questi anni si è arrivati a formulazioni molto sofisticate, a volte fuori portata dalle possibilità delle PMI; fortunatamente però le regole di base dell'usabilità sono abbastanza semplici ed applicabili praticamente da chiunque.

Le principali componenti dell'usabilità si possono infatti definire come:

  1. Intuitività - capacità del sito di "farsi capire" dagli utenti, in modo che se anche questi vengono a trovarci per la prima volta, possano facilmente capire dove trovare quello che cercano e come "funzionano" le cose, riducendo quindi al minimo errori e frustrazioni;
  2. Efficienza - la rapidità e la semplicità di riuscire a fare quello che desiderano, con un numero limitato di click, pochi passaggi, poche pagine, poche o nessuna complicazione;
  3. Leggibilità - uso di caratteri, colori e grafiche tali da essere facili da leggere e da capire, senza mandare in confusione l'occhio e la mente dell'utente;
  4. Soddisfazione - il grado di piacevolezza derivante da un uso semplice e senza problemi del sito;
  5. Assenza di ambiguità - l'utente non si trova nella situazione di interpretare una voce del menu o una descrizione in un certo modo per poi scoprire che noi lo intendevamo in un altro o che la procedura che per lui sarebbe stata naturale noi l'abbiamo interpretata ed organizzata in un altro.

In realtà esistono poi tutta un'altra serie di parametri, ma i cinque qui riportati sono probabilmente quelli principali e più facili da adottare anche per organizzazioni che non abbiano una competenza tecnica e "filosofica" elevata.

A chi interessa di più l'usabilità e a chi meno?
Si tende a dire che l'usabilità sia cruciale per qualsiasi sito. In realtà esistono delle differenze. Pensiamo al sito come se fosse, ad esempio, un materiale aziendale stampato. Se fosse un catalogo o una pubblicazione tecnica sarebbe drammatico se l'utente non riuscisse ad usarlo, a trovare facilmente quello che cerca. Lo butterebbe via e si arrabbierebbe con noi. Se invece lo stampato fosse un romanzo, non sarebbe un problema se il lettore non riuscisse a capire subito dove vogliamo andare a parare. Molti bellissimi libri intrigano proprio perché almeno all'inizio sono un po' oscuri. Ma da un catalogo vogliamo informazione, da un libro emozioni.

Allo stesso modo, tanto più gli utenti vanno sul nostro sito per trovare informazioni, tanto più dobbiamo assicurarci che tutto fili il più liscio possibile. Se invece cercano emozioni, vogliono interagire emotivamente con la marca e il suo mondo, possiamo forse permetterci di adottare soluzioni meno usabili e più creative - dato che l'usabilità spinta presenta il rischio di rendere i siti un po' freddi, molto razionali, efficienti ma non necessariamente coinvolgenti

In qualsiasi caso, l'utente deve trovare soddisfazione, deve trovare facile usare il sito, salvo rarissime eccezioni non deve sentirsi sfidato ad usare la propria intelligenza per risolvere l'enigma di come usare il nostro sito.
La pena è semplice e drastica: se si sente frustrato, confuso, se sente di star perdendo tempo se ne va. E forse non tornerà più.

7 regole di base per migliorare l'usabilità
Senza, come detto prima, voler entrare in sofisticazioni eccessive, esistono alcune regole di base che possiamo adottare, alcune aree su cui porre la nostra attenzione senza per questo complicarci eccessivamente la vita.

  1. Essere espliciti. I visitatori non necessariamente ci conoscono, non hanno la nostra stessa cultura, non sono degli addetti ai lavori. Hanno forse fretta, non hanno certo voglia di impegnarsi per capire. Tutta la nostra comunicazione deve essere quindi il più chiara possibile. Ad esempio...
          - Scrivere in modo esplicito chi siamo e cosa facciamo
          - Scrivere in modo esplicito cosa fanno i nostri prodotti, perché sono superiori, perché dovrebbero comprarli
          - Indicare in modo esplicito cosa devono fare per esplorare i prodotti per comprarli
          - Scrivere le voci dei menu di navigazione in modo che siano a prova di errore
          - Dettagliare in modo chiarissimo eventuali procedure da seguire...
  2. Raggruppare i menu per aree - se abbiamo molte voci, non mescolare voci attinenti ad aree diverse, come "Informazioni sull'azienda" "Costi di spedizione", "Contattaci", "Catalogo", "Risoluzione dei problemi"... come al ristorante ci aspettiamo di non trovare sul menu mescolati i dessert con gli antipasti, così sul sito, ragioniamo per aree omogenee di contenuti;
  3. Farsi venire la tentazione di usare delle impostazioni grafiche "Standard". Ormai si sono costituiti degli standard nel modo in cui sono fatti molti siti web. In un sito di e-commerce (lo dicono le ricerche) molte persone si aspettano di trovare l'icona del carrello della spesa in alto a destra. Di trovare il menu di navigazione sul lato sinistro e così via. Queste impostazioni certamente limitano la creatività ma sono spesso più intuitive per l'utente, che si ritrova un'interfaccia cui è in qualche modo già abituato. Osservate dunque i siti migliori della vostra categoria o i siti di grandi aziende che sanno fare bene Internet, e traete ispirazione. Attenzione però, non è una regola fissa, a seconda dei vostri obiettivi e della natura della marca / azienda può essere invece opportuno osare e rompere alcune regole...
  4. Date delle priorità ai contenuti e ai servizi. Se fate un minimo di analisi dell'uso dei vostro sito, dovrebbere emergere che la maggior parte degli utenti cerca e fa quelle stesse 3 o 4 cose. In un sito di una compagnia aerea probabilmente la maggior parte delle persone andrà per cercare gli orari e non per avere delle informazioni istituzionali. Di conseguenza dovremo dare la massima priorità, visibilità e rilevanza proprio a quelle cose che sono le più gettonate. Non a caso in un un software le voci "Stampa" e "Salva" sono molto più visibili ed accessibili delle voci "inserisci un filmato" o "aggiungi un database bibliografico"...
  5. Se il sito è complesso e con molti contenuti, ricordatevi di inserire degli strumenti di ricerca (il famoso "search") che permettano agli utenti di arrivare facilmente ad un certo concetto o prodotto, senza lunghe navigazioni, senza frugare nel sito
  6. In maniera correlata, può essere utile inserire la famosa "mappa del sito", in modo che l'utente a colpo d'occhio capisca tutto quello che c'è nel sito o almeno in quali aree e suddiviso, per guidarlo più precisamente ad arrivare subito alla pagina / contenuto che cerca.
  7. Ridurre a livelli sensati la quantità di contenuto di una pagina. Spesso gli utenti non leggono le pagine ma danno una rapida scansione, una rapida occhiata sperando di individuare "al volo" il link o il bottone su cui cliccare. Per cui attenzione alla grafica, al design, ai colori... ma sopratutto all'affollamento - e ad usare dei termini molto espliciti e sintetici, in modo che l'utente trovi subito, in meno di un secondo, se possibile, ciò che sta cercando
Testare, testare, testare
Naturalmente esiste poi la possibilità di andare molto più a fondo e di introdurre qualche altra decina di regole e parametri per una perfetta ottimizzazione del sito, aree su cui esiste una buona serie di libri e siti destinati diciamo ai più addetti ai lavori.

Dato il taglio del corso io mi fermerei qui, aggiungendo solo una cosa: non basta pensare e progettare con intelligenza, occorre anche verificare.

Il testing è infatti un aspetto fondamentale per verificare se quanto abbiamo pensato funziona davvero sul campo, sui nostri utenti veri. E quindi implementare dei progetti di test del prototipo del sito. Per un sito complesso, meglio far fare questa parte (ma anche il design del sito) a degli esperti specializzati nel campo. Se però il sito è semplice e non ci sono le possibilità di ricorrere ad un aiuto esterno, è possibile fare delle verifiche sommarie e di base anche in proprio... ma questo sarà l'argomento di una delle prossime puntate.


Roberto VENTURINI

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