16.12.2011
Al via la strategia europea per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
La trattazione dell'argomento è iniziata con l'articolo: Piani di azione per le Pmi che si aprono al mondo - I parte, disponibile on line.
Una strategia con sei campi d'azione
Sono molti gli ostacoli che le imprese affrontano per accedere al mercato globale.
Oltre alla carenza di informazioni e alla ricerca di clienti o partner, ci sono il rispetto delle leggi straniere, per esempio sul diritto contrattuale o quello doganale, gli standard tecnici, o la tutela dei diritti di proprietà intellettuale o industriale.
Nell'affrontare queste sfide, le Pmi sono generalmente sprovviste di competenze interne e di risorse finanziarie o umane rispetto alle imprese più grandi.
Per ovviare a tutto ciò, la nuova strategia dell'Unione si articola su sei diversi campi d'azione. Innanzitutto, è previsto il potenziamento e la mappatura dei servizi di sostegno alle imprese, tramite l'analisi dei servizi già esistenti e il coinvolgimento dei Paesi e dei "Market Access Team", creati dalla Commissione nel 2006 con il compito di facilitare l'accesso delle aziende ai diversi mercati.
I Market Access Team vedranno ampliarsi i loro compiti, divenendo un punto di riferimento per le Pmi che vogliono espandersi in un determinato Paese.
Le ricerche dovranno terminarsi entro la fine del 2012 e individuare le duplicazioni esistenti nel mercato Ue, oltre che lavorare sui mercati emergenti prioritari in tutto il mondo.
Secondo obiettivo: la creazione di un unico portale virtuale di accesso alle informazioni necessarie alle fasi che regolano il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
Una rete virtuale multilingue che verrà lanciata nel 2012 e un luogo d'incontro anche fisico che troverà vita all'interno dell'Enterprise Europe Network, la rete di sportelli per le Pmi dell'Unione europea.
Il regime di sostegno alle imprese che vogliono andare sui mercati esteri sarà più consistente e offrirà aiuto durante le operazioni all'interno di Paesi terzi, per facilitare la cooperazione al di fuori dei confini nazionali, e offrire gli incentivi contenuti nel prossimo budget dell'Unione, che sarà operativo nel periodo 2014-2020.
Saranno inoltre realizzati punti d'incontro e network che permettano alle imprese di trovare i partner ideali per procedere all'internazionalizzazione e potenzino il loro ruolo all'interno di stati terzi.
L'Ue incoraggerà, attraverso programmi adeguati, queste reti di mercato in modo da rendere più accessibili le operazioni di export congiunte, e supporterà le iniziative transnazionali.
È inoltre necessaria la razionalizzazione delle attività nei mercati prioritari in modo da evitare la duplicazione di attività di sostegno intraprese da Paesi o organizzazioni private e sarà necessario sostenere le stesse con dimostrazioni di effettiva domanda di mercato.
I fondi pubblici saranno assegnati in base all'equilibrio fra risorse disponibili e risultati raggiunti.
I singoli Paesi sono invitati a seguire le nuove linee guida che indicano anche le zone geografiche di maggior rilevanza, cioè i mercati emergenti asiatici, latino-americani e africani.
Eureka! La rivista delle imprese PASS EUROGROUP - Dario PAGANO