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Internazionalizzazione

Bus «rinnovabili» nelle città del Nord

08.02.2010 All'estero, i casi di Svezia e Finlandia.

La guerra allo smog si vince con le tecnologie, ma soprattutto con politiche e investimenti all'avanguardia. 
Tra le molte città che in Europa hanno dichiarato guerra a monossido, Nox e polveri sottili, spiccano le metropoli nordeuropee come Stoccolma, Helsinki e Copenhagen, ma non mancano metropoli come Londra o Parigi e città del Sud del mondo. 

La capitale svedese ha conquistato i vertici del "Siemens Green index 2009" proprio per i suoi trasporti puliti. Il 75% dei suoi mezzi pubblici è alimentato da energie rinnovabili e la maggior parte dei suoi 795mila residenti si reca al lavoro a piedi o in bici. 
Ma soprattutto Stoccolma, a pari merito prima della classifica insieme a Copenhagen, Helsinki e Bruxelles per governance ambientale, ha disegnato un controllo elettronico del traffico all'avanguardia nell'incentivare i mezzi pubblici e i veicoli puliti. 
Entro fine 2010 il programma di incentivi "Clean vehicle in Stockholm" punta sostituire con veicoli a zero emissioni il 5%, del parco macchine complessivo e il 100% dei veicoli pubblici. 
Entro la fine del 2010 queste politiche dovrebbero far salire le vendite di auto pulite al 35% del totale.
 
Una soluzione simile è stata adottata in Finlandia. Hkl, il gestore dei trasporti pubblici di Helsinki, sta dando i ritocchi finali a un nuovo sistema di posizionamento e navigazione che integra Gps, wifi e ponti radio per la geolocalizzazione su 30 linee di bus e 20 di tram. 
Gli spostamenti di autobus e tram che le percorrono sono visibili in tempo reale su una pagina di GoogleMaps che i passeggeri possono consultare sia dal proprio computer che dal telefonino grazie a una vasta rete di wifi pubblici. 
In un paese dove le temperature rimangono per mesi sotto lo zero i minuti di attesa di un bus sono misurati attentamente e dal 2005 le 6mila fermate dei mezzi pubblici di Helsinki permettono ai passeggeri di monitorare attraverso pannelli elettronici lo spostamento dei mezzi ed eventuali ritardi. 

In Gran Bretagna, Londra deve ancora migliorare molto la sua aria, ma la "Transport for London" della capitale ha già collegato al suo sistema iBus 8.400 mezzi, mentre in Francia, la Ratp parigina progetta l'evoluzione del suo sistema d'informazione Siel con il nuovo Tetra. 
Il sistema potrebbe essere applicato con successo anche nelle città italiane come dimostra l'esperienza di BresciaTrasporti che controlla in tempo reale la sua flotta dal 1987. 
La battaglia contro traffico si può battere anche senza i grandi investimenti necessari per le reti del metro. 
Lo dimostra l'esperienza di Curitiba, in Brasile, dove Jaime Lerner, grande architetto e sindaco per più mandati di questa città con oltre un milione di abitanti, ha creato la la "Rede Integrada de Transporte" un originale sistema di bus veloci con corsie centrali dedicate che funziona come un vero metro di superficie e ogni giorno sposta oltre 2,3 milioni di passeggeri, tagliando il traffico urbano del 30% mentre la popolazione triplicava dagli anni 70 ad oggi. 
«Il trucco, come decisore pubblico, è agire in fretta - ha spiegato Lerner - perché devi battere sul tempo la tua stessa burocrazia, ma anche per evitare le tue insicurezze».

Guido Romeo
IL SOLE 24 ORE

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