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Le ferrovie italiane in gara per l'ammodernamento dei 500 chilometri della linea Nairobi-Mombasa; accordi sul turismo, per creare in tempi brevi forme di finanziamento e di partnership a sostegno degli operatori italiani in Kenya; e intese sul commercio estero, destinate ad agevolare il transito delle merci tra i porti italiani e quello kenyota di Mombasa.
È il bilancio della missione di sistema a Malindi e a Nairobi guidata dal vice ministro per lo Sviluppo economico, Adolfo Urso, in collaborazione con l'Istituto italiano per il commercio estero (Ice) e con Simest, la finanziaria per l'internazionalizzazione delle imprese.
A Malindi la delegazione ha visitato la base dell'Agenzia spaziale italiana "Luigi Broglio", polo di eccellenza della tecnologia made in Italy, e ha incontrato la comunità di imprenditori italiani attivi soprattutto nel settore turistico.
«In Kenya, nuova tappa del Piano Africa del ministero - dice Urso - esistono croncrete possibilità di business per le nostre aziende. Vogliamo passare dalla politica del dono a quella della partnership.
Ecco perché abbiamo siglato due intese: una sul turismo, per aumentare il livello della nostra presenza a Malindi, e l'altra sul commercio estero, per favorire un corridoio marittimo per le nostre merci tra i porti di Genova e Trieste e quello di Mombasa.
Ma c'è grande interesse anche per il settore delle infrastrutture.
Attraverso Italferr le nostre ferrovie stanno partecipando all'appalto da 10 milioni di euro per l'ammodernamento della linea che collega Nairobi a Mombasa».
Urso ha sottolineato inoltre il ruolo strategico che il Kenya può svolgere sia come piattaforma logistico-commerciale sia nella lotta a pirateria e terrorismo.
A supporto delle imprese italiane (sono circa 40 quelle che hanno preso parte alla missione) c'è anche l'ingresso di Sace, la società italiana di assicurazione del credito all'export, nel capitale di Ati, la compagnia interafricana per le assicurazioni al credito, con un investimento di 10 milioni di dollari.
Uno strumento in più per operare con meno rischi sui mercati dell'Africa subsahariana.
Il Piano Africa, del quale la missione in Kenya costituisce la quinta tappa, continua con le missioni previste in aprile in Angola per le infrastrutture insieme a Confindustria, e poi, in luglio, in Camerun e Ghana.
IL SOLE 24 ORE