Il nuovo decreto legge 81/08 - testo unico - in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro attribuisce ai datori di lavoro obblighi molto dettagliati affinché controllino responsabilmente le attività produttive e predispongano le adeguate misure preventive.
Il testo unico rinforza ulteriormente i contenuti della valutazione dei rischi. Tale valutazione, effettuata dal datore di lavoro deve considerare tutti i rischi diretti e indiretti della salute dei lavoratori.
Le modalità di svolgimento della valutazione dei rischi variano a seconda delle dimensioni dell'azienda, sino ai 50 dipendenti comunque verrà stabilita una procedura standardizzata attualmente ancora in via di definizione; ci si può quindi orientare nel seguente modo:
- Sino ai 10 dipendenti occorre produrre un'autocertificazione
- Sino ai 50 dipendenti occorre seguire le regole ordinarie.
Adeguamenti obbligatori.
A partire dal 29 luglio entreranno in vigore le nuove disposizioni sulla valutazione dei rischi, tuttavia se il documento di cui il datore di lavoro dispone attualmente riporta tutti gli elementi previsti dal nuovo ordinamento egli non dovrà fare nulla.
Là dove invece, nonostante la vecchia normativa, il datore di lavoro non avesse sin ora provveduto ad effettuare una corretta valutazione dei rischi, egli rischia la chiusura dell'attività, come previsto dal D.lgs 81/08.
Sanzioni.
Le aziende che compiono pesanti violazioni delle norme sulla sicurezza sono soggette ad un inasprimento delle sanzioni, se alla data del 29 luglio 2008 non avranno documentato i rischi e i dispositivi di sicurezza adottati, scatteranno le nuove sanzioni le quali possono arrivare sino all'arresto per un periodo dai 6 ai 18 mesi.
L'arresto verrà obbligatoriamente commutato in ammenda qualora, entro la chiusura del dibattimento di primo grado, `siano stati eliminati tutti gli elementi ritenuti irregolari, le fonti di rischio e le eventuali conseguenze dannose'.
Tale conversione non potrà avvenire qualora la violazione da parte del datore di lavoro abbia generato infortuni sul luogo di lavoro o se l'imprenditore è già stato condannato negli ultimi tre anni per violazione delle norme sulla sicurezza.
Formazione obbligatoria.
I datori di lavoro sono tenuti a fornire la corretta formazione e informazione nei confronti dei lavoratori i quali dovranno obbligatoriamente partecipare ai preposti momenti, causa ammenda dai 200 ai 600 euro.
Il rappresentante dei lavoratori
Con il nuovo decreto 81/2008 si introduce una nuova figura: il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a livello territoriale e di sito produttivo.
Il Sole24ore