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Qualità e Ambiente

Sicurezza: cambiamenti in arrivo per il decreto 231.

01.07.2008 La responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi dagli amministratori.

Uno degli effetti che derivano dall'approvazione del testo unico sulla sicurezza è la responsabilità amministrativa delle imprese, la quale si estende ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose (gravi o gravissime) direttamente connessi alla violazione della normativa su sicurezza e igiene sul lavoro.

Il concetto di responsabilità era già stato introdotto dalla Legge 123/2007 entrata in vigore ad agosto dello scorso anno, tuttavia l'articolo 30 del Testo Unico ne completa il quadro introducendo principi che, se adottati e correttamente attuati nell'organizzazione e gestione (ex decreto 231), avranno efficacia esimente della responsabilità amministrativa.

La regola base
Il decreto 231/2001 ha introdotto il principio della responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi da soggetti con funzione di rappresentanza, amministrazione o direzione dell'ente stesso o di un'unità organizzativa o se il reato è stato commesso da persone soggette alla loro direzione o vigilanza.
Le relative sanzioni applicabili alle società sono di tipo pecuniario, interdittivo,  sino alla confisca e pubblicazione della sentenza.
Degne di nota sono le sanzioni interdittive che possono condizionare la vita dell'ente.
L'ente però può essere esonerato dalla responsabilità se può provare l'adozione e l'efficace attuazione di misure di organizzazione, gestione e controllo idonee a prevenire gli illeciti.
Il modello è facoltativo e non può esserne sanzionata la mancanza, tuttavia la predisposizione dello stesso è necessaria per l'esenzione  dalla responsabilità.
Il Testo Unico

Con l'emanazione del Testo Unico vengono delineati i principi che il modello deve rispettare per potersi esimere dai reati di omicidio e lesioni colpose in conseguenza alla violazione delle norme sulla sicurezza.
Il modelle deve prevedere:

  • sistemi di registrazione delle attività eseguite;
  • funzioni che assicurino le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica,valutazione, gestione e controllo dei rischi;
  • sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle procedure;
  • sistema di controllo su attuazione emantenimento nel tempo delle misure.

Per agevolare l'adozione del modello da parte delle imprese, l'articolo 30 stabilisce che in prima applicazione della legge i modelli di organizzazione definiti conformemente alle Linee guida Uni-Inail si presumono conformi ai requisiti, dunque una revisione e aggiornamento del modello 231/01.

Il Sole 24 ore

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