02/03/2010 - Breaking News
E' Aumentata quasi in tutta Italia l'occupazione femminile nel corso degli anni.
Quasi in tutta Italia, ma non al Sud. In 16 anni, dal 1993 al 2009, a fronte di 1.792.000 occupate in più appena 218 mila (ossia il 12,1%) hanno interessato le regioni meridionali, poco più di una su dieci. Che vuol dire, mediamente, ogni anno, circa 13.600 lavoratrici al Sud e nelle Isole contro circa 100 mila del resto d'Italia.
Altro dato che desta perplessità, segnalato dall'Istat che ha condotto la ricerca, è il tasso di occupazione femminile nel nostro paese si conferma fra i più bassi in Europa: appena il 46,1% di occupazione, inferiore di circa 12 punti percentuali rispetto a quello medio della Ue27. Del 1.8 milione di occupate in più nei 16 anni considerati, quindi, la parte più significativa (1.574.000) è andata alle regioni del Centro-Nord.
La crisi poi, in generale, penalizza uomini e donne. Ma ad esempio, nell'industria, il calo dell'occupazione femminile dipendente ha registrato nel terzo trimestre del 2009 una caduta pari a più del doppio rispetto a quella rilevata fra gli uomini: -10,5% contro 4,2%.
L'Inail diffiderà il datore che non ha presentato la denuncia di esercizio o che non ha segnalato informazioni importanti ai fini della valutazione del rischio e della determinazione del premio.
La procedura della diffida, è un passaggio richiesto nel procedimento contenzioso contro la mancata presentazione delle denunce di esercizio o di variazione del rischio.
Il datore di lavoro, ai sensi del successivo articolo 16, contro il provvedimento di diffida, può presentare ricorso alla Direzione provinciale del Lavoro (Dpl) e in seconda istanza al ministero del Lavoro. Nella prassi la diffida è stata sostituita dall'emissione dal certificato di assicurazione o di variazione, con il quale l'Inail provvede a richiedere al datore quanto non versato sulla base delle indagini ispettive o amministrative condotte.
Il ministero del Lavoro aveva già sottolineato la necessità che la diffida precedesse obbligatoriamente il certificato di assicurazione o di variazione e, con questa nota, l'Inail comunica che questa procedura adesso sarà rispettata.
La L.598/94 è un contributo in conto interessi pari al 70% del tasso di riferimento comunitario, questo è quanto previsto per le Pmi marchigiane del settore artigiano e industriale per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche.
Ad essere agevolabili sono gli investimenti avviati o da avviare successivamente al primo gennaio 2008. Per quanto riguarda il contributo stesso, questo si calcola su un finanziamento standard di importo pari all'importo finanziato secondo un piano di ammortamento con durata fissa di 7 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento di 2 anni. La richiesta di ammissione va compilata usando la piattaformma apposita che si trova sul sito di MCC.
Una volta ottenuta l'approvazione, la richiesta dell'erogazione deve essere presentata a Unicredit MCC entro 12 mesi dalla data di delibera della concessione dell'agevolazione stessa.
Cambia la regola generale di tassazione dei servizi: sono soggetti a imposta nel paese del committente se lo stesso è un soggetto passivo d'imposta, ovvero nel paese del prestatore se il committente non è soggetto passivo d'imposta.
La regola, però, contiene alcune eccezioni per alcuni servizi particolari. A partire dallo stesso soggetto passivo di imposta, la cui figura è estesa anche agli enti e altri organismi associativi non commerciali per gli acquisti di servizi loro resi da prestatori stabiliti in uno Stato diverso da quello in cui è residente l'ente.
Altri cambiamenti da segnalare sono relativi all'invio dei modelli Intrastat.
I dettagli completi per come regolarsi con il nuovo regolamento li trovate sul nostro sito
www.eurogroup.biz nella sezione degli approfondimenti relativi all'
internazionalizzazione.
L'allarme sul circolo vizioso innescato dalla stretta sulla deducibilità degli interessi passivi sta per salire e passare dall'arancio al rosso, anche se la disciplina che limita la possibilità di scaricare gli interessi passivi entro il 30% del Risultato operativo lordo non è cosa nuova.
La norma, già contenuta nella manovra finanziaria dell'ultimo Governo Prodi, aveva l'obiettivo di penalizzare le società di capitale troppo indebitate, ma alla luce della crisi che ha investito l'economia globale non saranno poche le aziende che, nella chiusura dei bilanci del 2009 si troveranno ad avere ROL pari o sotto lo zero.
Questo Rosso di bilancio azzererà la quota di interessi recuperabile fiscalmente. Una sorta di carico da 11 su situazioni già difficili.
Proprio per questo le associazioni di categoria hanno già chiesto al Governo di modificare la disciplina elevando le soglie di utilizzo del beneficio.