17/01/2012 - Contratti di rete, incentivi: Liguria per start-up e Toscana per export, Sistri.
La rete piace agli imprenditori.
Raddoppia il numero delle aziende che hanno siglato contratti di alleanza per mettere insieme le loro risorse e beneficiare di sconti fiscali. Una ricerca di Databank, divisione di Cerved Group, rivela che tra luglio e settembre 2011 sono state create 103 reti d'impresa, pari al 57% del totale.
Le aziende che aderiscono ai
contratti di rete hanno un progetto o un piano di rilancio e l'alleanza permette loro di presentarsi alle banche con un rating migliore e quindi con molte più possibilità di accesso al credito.
Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono le regioni con il maggior numero di reti di imprese avviate. L'esigenza di aggregazione nasce per superare lo stato di difficoltà dell'economia riunendo le risorse disponibili e sperimentando nuovi modelli di organizzazione.
Nelle fasi di crisi le aziende che gestiscono meglio i crediti commerciali hanno più chance di superare la congiuntura negativa. Gli imprenditori lo sanno bene, visto che ben il 72% delle imprese si sono organizzate creando al loro interno una struttura dedicata alla gestione dei crediti commerciali.
È quanto emerge da
un'indagine promossa dal broker assicurativo Assiteca su un campione di 269 imprese italiane.
Dal sondaggio tra i credit manager e i chief financial officer risulta che a essere più preoccupate dell'insolvenza dei propri clienti sono le piccole e medie imprese. Adeguate politiche di gestione del credito commerciale hanno permesso alle aziende più virtuose non solo di non peggiorare in maniera sensibile la qualità dei loro crediti in tempo di crisi, ma addirittura di migliorarla.
Il 9 gennaio è partito un
nuovo fondo di rotazione per start-up di imprese e spin-off aziendale ad alto potenziale tecnologico. A disposizione delle Pmi liguri ci sono 2,5 milioni di euro.
L'incentivo è un finanziamento a tasso agevolato pari all'80% dell'investimento ammissibile e comunque non superiore a 500 mila euro. Si possono finanziare i programmi di investimento, di importo non inferiore a 100 mila euro, finalizzati all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Conviene affrettarsi perché si possono presentare le domande di fondo rotativo solo fino al 10 febbraio.
Si è aperto il 12 gennaio il
nuovo bando, che finanzia i programmi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese della Toscana.
Si tratta di un'opportunità da non perdere, perché il bando concede contributi a fondo perduto del 50%. Si possono finanziare le spese relative ai programmi di penetrazione commerciale rivolti verso Paesi esterni all'Unione Europea e finalizzati ad una presenza stabile dell'impresa all'estero.
Per ottenere il contributo ogni azienda deve realizzare un programma di investimento di importo minimo di 15 mila euro e massimo di 150 mila. Attenzione però: le spese devono essere sostenute solo dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione.
Il bando resterà aperto fino al 23 marzo. La Regione ha stanziato 10 milioni di euro di fondi.
Tirano un sospiro di sollievo le migliaia di imprese obbligate alla dichiarazione Sistri per i rifiuti prodotti, recuperati e smaltiti dal 1°gennaio al 31 dicembre 2011. Il termine per la presentazione, infatti, è stato prorogato al 30 aprile 2012 rispetto all'originaria scadenza del 31 dicembre 2011.
Il Mud è stato sostanzialmente abrogato, e il decreto compie un passo ulteriore: per la dichiarazione 2012 individua già il termine, ma omette le date esatte di decorrenza. I rifiuti prodotti, smaltiti e recuperati nel periodo 2012 non coperto dal Sistri dovranno essere dichiarati entro sei mesi dall'entrata in vigore.
Il Sistri diventerà operativo dal 9 febbraio per tutti gli obbligati, mentre è stato fissato un calendario con partenze diversificate in base all'entità dell'impresa. I piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi (fino a 10 dipendenti) non cominceranno prima del 1° luglio 2012 (anche se manca ancora la data esatta).