31/07/2012 - Incentivi per gli apprendisti, 50 milioni di garanzie per le imprese da Eurofidi
Le aziende di tutta Italia che assumono apprendisti di età compresa tra i quindici e i ventinove anni possono ottenere un contributo a fondo perduto.
È in vigore, infatti, il
bando Apprendistato promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l'obiettivo di sostenere l'occupazione giovanile.
L'incentivo si può richiedere relativamente ai contratti di apprendistato stipulati a partire dal 30 novembre del 2011.
Si possono agevolare sia i contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale di ragazzi di età compresa tra quindici e venticinque anni di età, sia i contratti per il conseguimento di una qualifica professionale di soggetti tra i diciotto e i ventinove anni di età.
I lavoratori per i quali viene richiesto il contributo devono possedere i requisiti richiesti al momento della stipula del contratto di lavoro.
Le imprese possono presentare la domanda di agevolazione fino al 31 dicembre.
Per le imprese un fondo
Un'interessante opportunità per tutte le aziende che in questo momento hanno difficoltà ad ottenere
Eurofidi mette a disposizione delle piccole e medie imprese un fondo di 50 milioni di euro in garanzie, grazie al quale le Pmi potranno beneficiare di circa 100 milioni di euro di finanziamenti per investimenti in attrezzature, macchinari, fabbricati e altri beni strumentali.
Il
"Plafond salva investimenti" è destinato alle Pmi localizzate nelle regioni del Nord e del Centro Italia (compresa anche la Campania).
La garanzia di Eurofidi può arrivare fino al 70% del finanziamento (in Campania fino all'80%), a condizioni di accesso ridotte rispetto ai prezzi di listino.
Si tratta, dunque, di un'interessante opportunità per tutte le aziende che in questo momento hanno difficoltà ad ottenere finanziamenti.
Nel mese di settembre è prevista l'apertura di una nuova misura che agevola la costituzione delle reti di imprese.
Si tratta della misura 1.4 "
Cluster, reti e aggregazioni di imprese" che rientra all'interno del Programma Pluriennale di intervento per le Attività Produttive 2011/2015.
La misura è finalizzata a sostenere i processi di aggregazione e integrazione con un numero minimo di 3 imprese.
Sono ammesse all'agevolazione le
micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Piemonte, appartenenti ai settori Industria, Artigianato, Commercio e Servizi alla produzione.
L'agevolazione concessa è un
contributo a fondo perduto del 20%, con un importo massimo pari a 200.000 euro per progetto.
La dotazione finanziaria della misura ammonta a 2.100.000 euro
Le piccole e medie imprese artigiane della Toscana trovano un nuovo sostegno per la crescita.
La Regione Toscana ha messo a disposizione
finanziamenti a tasso zero per sostenere gli investimenti in tempi di crisi e rendere più competitivo il sistema produttivo locale.
I fondi stanziati dalla Regione dovranno essere utilizzati per investimenti in immobili, impianti, macchinari, servizi di consulenza e partecipazione a fiere.
I finanziamenti potranno inoltre coprire il 60% dell'investimento ammesso per lo sviluppo aziendale ed il 70% dell'investimento effettuato dalle imprese giovanili o femminili per l'industrializzazione di progetti di ricerca o il trasferimento d'impresa e lo sviluppo aziendale.
I progetti ammissibili dovranno prevedere un investimento compreso tra i 50 mila ed i 2 milioni di euro; il finanziamento erogato potrà essere restituito in un periodo che va dai cinque ai sette anni.
E' sempre aperto in Liguria il
Fondo prestiti partecipativi che finanzia le società di capitali che intendono avviare programmi di investimento innovativi volti all'ampliamento dell'attività produttiva, allo sviluppo di nuove attività, all'introduzione di innovazioni dal punto di vista tecnologico, produttivo, commerciale, organizzativo e gestionale.
Il prestito partecipativo può essere concesso fino al 100% dell'importo dell'investimento e può essere utilizzato anche per anticipare le risorse di un futuro incremento di capitale sociale, che dovrà essere almeno pari al 40% del prestito.
Il finanziamento erogato potrà avere durata massima di 7 anni e un importo compreso tra 100.000 e 2 milioni di euro. Possono ottenere il prestito partecipativo soltanto le piccole e medie imprese localizzate in Liguria.
In
Umbria è aperto il bando che finanzia la sostituzione di tetti contenenti amianto con impianti fotovoltaici da installare sugli immobili di proprietà dell'impresa. Possono presentare la domanda le aziende artigiane, industriali, del commercio e dei servizi.
L'agevolazione concessa è un
contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili nel caso di piccole imprese, che si riduce al 25% per le medie e al 20% per le grandi aziende.
Il contributo concesso è superiore per gli impianti fotovoltaici integrati di maggiore potenza e con caratteristiche innovative: si va da un minimo di 50 mila a un massimo di 100 mila euro.
La realizzazione degli interventi di sostituzione dell'amianto sarà ritenuta ammissibile esclusivamente se la rimozione sarà effettuata in forma volontaria e se la superficie dell'amianto rimosso sarà almeno pari a quella del nuovo impianto fotovoltaico installato.