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Sappiamo benissimo che non basta fare un sito Internet perché tutto il mondo ci vada spontaneamente: bisogna promuoverlo.
E sappiamo anche quanto possa essere utile un sito (o un minisito) a supporto di una specifica azione di pubblicità e di marketing.
Il problema, dunque, è spesso quello di costruire un collegamento tra l'online e le operazioni "offline" che il sito deve supportare. In una parola, come promuovere il sito o fare sapere che c'è, al momento giusto, alla persona giusta.
Ovviamente la prima fase è stata quella di far apporre l'indirizzo del sito sia sulle confezioni di prodotto (packaging) sia sulle comunicazioni pubblicitarie dell'azienda. e per quanto banale possa sembrare, vi assicuro che spesso è stata una gran fatica convincere certe aziende che ciò fosse necessario.
Questa forma di promozione, se necessaria inizia a non essere più sufficiente - ma nel contempo iniziano ad apparire nuove forme di comunicazione che ci permettono di collegare confezione, materiale POP, pubblicità e Internet.
Codici a barre pensati per i nostri cellulari
Una di queste forme, sfruttata peraltro già da anni in Giappone e in altre nazioni , è quella dei codici a barre di nuova generazione.
Esistono varie declinazioni di queste tecnologie, tutte basate però sullo stesso principio: apporre uno speciale codice a barre su una pubblicità o sul pack di un prodotto e permettere all'utente che viene in contatto con questo pezzo di comunicazione aziendale di approfondirlo usando il suo cellulare.
Installando infatti sul telefonino un apposito software, inquadrando e scattando una foto a questo codice a barre, il cellulare potrà collegarsi automaticamente ad un minisito "mobile " per avere ulteriori informazioni, approfondimenti e così via.
Possiamo ad esempio pensare ad una comunicazione pubblicitaria che parli di un punto vendita, dotata di un Codice che permetta di accedere via cellulare alla mappa stradale per arrivare al negozio; o di un packaging che consenta l'accesso ad un approfondimento sul prodotto, a ricette che prevedano l'impiego di quel semilavorato alimentare o possiamo pensare ad operazioni di pubblicità più promozionale, offrendo buoni sconto o inviti per eventi... tutto sul telefonino.
Certo, al momento si richiede all'utente di installare un software sul cellulare - che per certe persone può essere uno sforzo non da poco... ma non è da escludere che entro tempi ragionevolmente brevi questi software vengano preinstallati sui cellulari in vendita; d'altra parte già si vedono alcune aziende in Italia (tra cui case automobilistiche) sperimentare con questo genere di applicazione, il che in genere è un segnale interessante.
E altrettanto interessante è il tasso di diffusione che stanno avendo i cellulari dotati di Internet - in un mercato dove (anche se possibili rallentamenti dovuti alla crisi) quella dell'Internet Mobile è vista come una delle aree di crescita per gli operatori telefonici e quindi vi sono grandi interessi a farla decollare anche da noi.
L'esempio Giapponese
D'altra parte, se guardiamo al Giappone, il potenziale per questo sistema (anche al di fuori della pubblicità) è decisamente elevato: secondo una ricerca condotta in Giappone, se il 99% degli utenti richiede un telefonino con la macchina foto, un 56% ritiene indispensabile un lettore di codici ed oltre il 70% ha già usato questi codici per accedere a informazioni o servizi.
Non sono pochi coloro che, oltre ad email e indirizzo del sito Internet personale/aziendale hanno già messo sul proprio biglietto da visita un monocromatico codice d'accesso ad uso del cellulare del potenziale cliente / amico / fornitore...
Non solo: questi codici stanno per rivoluzionare aspetto ed uso dei badge aziendali e dei biglietti d'accesso a treni, metropolitane, concerti, musei...
Lo scenario che ci si prospetta è interessante. Ogni comunicazione potrà avere "incorporare" una serie di informazioni di approfondimento.
Il cartellone del film potrà permetterci di arrivare con un click agli orari delle sale che lo programmano, alla recensione, ai trailer - in modo da poter decidere dal cellulare se è cosa che ci gusta o no.
La copertina di un disco potrà permetterci di ascoltare un campione, di leggere la biografia dell'artista. Un prodotto ad alto contenuto tecnico potrà nella sua pubblicità contenere un accesso diretto ad una scheda (multimediale?) di presentazione e così via.
E anche il mondo dell'advertising e delle promozioni potrà quindi trovare nuovi modi di farci giocare coi prodotti.
Permettendo un semplice e rapido passaggio dalla fase di awareness / interesse verso un prodotto alla fase di approfondimento, di avanzamento verso la decisione d'acquisto, presa "in movimento".
Uno strumento dunque di servizio, di informazione ma sicuramente anche molto di marketing.
Per maggiori approfondimenti si consiglia la visione dei seguenti siti :
Roberto VENTURINI